Si chiama Motukaramarama, ma è nota come Bush Island l’isola neozelandese sulla quale lo scorso gennaio sono stati rinvenuti resti umani rimasti a lungo senza nome. Siamo nel golfo di Hauraki e solo nelle scorse settimane, grazie al test del Dna, è arrivata la conferma: quei resti appartengono a Samuel McAlister, il padre di tre figli scomparso nel settembre 2023 durante una battuta di pesca in kayak.
A raccontare la vicenda è People. McAlister aveva 25 anni quando sparì l’11 settembre 2023 nelle acque del Firth of Thames. Quel giorno stava pescando in kayak con un amico quando, a causa del mare agitato, perse la pagaia. Secondo quanto ricostruito dai media locali, l’amico lo legò a una boa e tornò a riva per chiedere aiuto. Quando i soccorsi raggiunsero la zona, però, del giovane e della sua imbarcazione non c’era più traccia. Dopo due giorni di ricerche, l’operazione venne trasformata in una missione di recupero. “Si presume che sia annegato”, aveva scritto all’epoca la madre, Haidee Ainsley, che da allora non ha mai smesso di cercare risposte.
La svolta è arrivata il 6 gennaio scorso. Un uomo ha attraccato in una baia di Bush Island con la sua barca. Il giorno successivo, durante una passeggiata con il cane, si è imbattuto nei resti tra le rocce e ha immediatamente avvisato le autorità. “A seguito degli esami condotti da un patologo e da un antropologo, è stato ritenuto altamente probabile che quei resti appartenessero al mio bellissimo figlio Samuel“, ha raccontato Ainsley.






