Mercoledì 24 Giugno 2026 | 16:29
Reporter:
Davide Lattanzi
Mercoledì 24 Giugno 2026, 16:00
«È il miglior regalo che possiamo immaginare": esordisce così Domenico Centrone davanti ai microfoni dei giornalisti, appena arrivato insieme a Leonarda Alberizia detta Dina, e ad un altro attivista della Flotilla, all’aeroporto di Fiumicino, proprio nel giorno del suo compleanno. «Quello che abbiamo subito in questi giorni è inaccettabile - ha aggiunto -. Siamo stati senza comunicazioni. Le nostre famiglie non sapevano nulla di noi e noi non sapevamo nulla del mondo esterno. Noi non siamo entrati nella Libia dell’est, non volevamo entrarci. Ci hanno fermato qualche centinaia di metri prima del check point, quindi siamo stati catturati prima di entrare, ci hanno rapito lì, non siamo stati arrestati e poi siamo spariti per 3 giorni». «Non abbiamo subito violenza fisica - ha continuato -, siamo stati trattati decentemente anche se per 2 giorni siamo stati in isolamento. La violenza psicologica invece è continuata».










