Con l’entrata in vigore delle nuove procedure di screening previste dal piano europeo migrazioni e asilo, il Comune di Pozzallo si trova ancora una volta in prima linea nella gestione dell’accoglienza dei migranti. Le nuove disposizioni impongono la presenza costante di un assistente sociale per la tutela dei minori sbarcati, una misura che il sindaco Roberto Ammatuna definisce “di grande civiltà”, ma che comporta nuovi e pesanti oneri per l’amministrazione comunale.
Pozzallo è infatti l’unico comune d’Italia con due hotspot, uno portuale e uno situato a poche centinaia di metri dal centro urbano, in territorio di altro Comune ma dipendente in tutto e per tutto dalla struttura principale. Ciò obbliga il personale comunale a garantire assistenza in entrambe le sedi, nonostante un organico ridotto: una sola assistente sociale a tempo parziale e tre unità interinali già impegnate in un carico di lavoro enorme.
Ammatuna, pur ribadendo la piena collaborazione con la Prefettura di Ragusa, ha espresso perplessità per la mancanza di un adeguato sostegno istituzionale. Nella lettera inviata al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e ai deputati regionali, il sindaco ha auspicato che la Regione si faccia promotrice di una riflessione istituzionale e di iniziative concrete per riconoscere il ruolo svolto da Pozzallo e dalla sua comunità nel sistema di accoglienza e assistenza ai migranti.










