Rock? Rap? Trap? Sul social dei giovani ti aspetti di vedere tributi della new generation a fenomeni musicali di largo consumo sulla soglia dei 30 anni. Invece no. O perlomeno non solo. Il fatto è che ci buttano l’occhio, e parecchio, anche custodi della tradizione sarda più autentica e più vera. Non lo diresti eppure è così. Il popolo di TikTok, una delle piattaforme più amate dall’universo giovanile, apprezza la poesia estemporanea. Ne è testimone l’esperimento che ha fatto Gian Pietro Arca, avvocato e sindaco di Silanus, che ha provato a condividere post e video a tema. Gian Pietro Arca, sindaco di Silanus e cultore della poesia improvvisata (foto Pillonca)

Il successo è stato inequivocabile. Interviste a improvvisatori sardi o spezzoni di gare poetiche tra i numi della rime fiorite spontaneamente sui palchi dell’Isola hanno sfondato il tetto delle sessantamila visualizzazioni. Così tra le star sarde di TikTok brillano compiante stelle del passato come Marieddu Masala e Frantzisku Mura, guardacaso di Silanus, Bernardo Zizi di Onifai ma anche le nuove leve di improvvisatori come Bruno Agus di Gairo e Giuseppe Porcu di Irgoli. Per non dire di Diego Porcu, culla a Oristano e casa a Macomer, e di tanti altri. Bernardo Zizi, compianto improvvisatore di Onifai (foto Pillonca)