Sovraffollamento, modifiche strutturali e problemi di sicurezza, con la console del dj che ostruiva l’unica uscita d’emergenza. Si presentava come una delle mete più frequentate delle serate estive nel quartiere Talenti: luci soffuse, musica dal vivo e un'ambientazione studiata per ricreare una sorta di "oasi urbana" nel cuore del quadrante nord-est della Capitale. Ma dietro il successo del Balagan, il locale di via Aldo Palazzeschi, la polizia ha riscontrato una serie di irregolarità che hanno portato al sequestro preventivo dell'attività: Avrebbe potuto ospitare 180 persone. Dentro, però, ce ne erano 470.

Il provvedimento è scattato al termine dei controlli effettuati dagli agenti della divisione amministrativa della questura di Roma, che hanno rilevato numerose criticità legate alla sicurezza dei clienti. Tra gli aspetti più rilevanti emersi durante il blitz, il numero delle persone presenti all'interno del locale. Secondo quanto accertato dagli investigatori, al momento dell'ispezione il Balagan ospitava un numero di clienti pari a circa il doppio della capienza massima autorizzata dalla Commissione comunale di vigilanza.

Dubbi anche sul sistema utilizzato per monitorare gli ingressi. Il contapersone installato all'accesso principale risultava fermo a un dato nettamente inferiore rispetto alle presenze effettive e non era collegato agli altri varchi di accesso, rendendo impossibile una verifica attendibile dell'affluenza complessiva.