È di 7 persone raggiunte da misure cautelari il bilancio di una vasta operazione antidroga condotta dai Carabinieri a Roma. L’ordinanza, emessa dal G.I.P. su richiesta della DDA, è stata eseguita nelle prime ore della mattina e ha colpito un’organizzazione accusata di traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio e detenzione illegale di armi. Le indagini hanno svelato un sistema articolato, con summit nei ristoranti, donne impiegate come corrieri e l’uso di app a messaggi autodistruggenti per gestire la contabilità criminale.
Le indagini e l’operazione dei Carabinieri
Secondo quanto si legge sul sito dei Carabinieri, l’operazione ha preso avvio da un blitz eseguito dal Nucleo Investigativo di Roma lo scorso 29 maggio. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dopo gli interrogatori preventivi svolti il 5 e l’8 giugno. Le misure hanno riguardato 3 persone finite in carcere, 3 persone agli arresti domiciliari e 1 persona sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.Summit operativi nei ristoranti della Capitale
Come indicato dal portale ufficiale dei Carabinieri, uno degli aspetti più sorprendenti dell’inchiesta riguarda l’utilizzo di noti locali pubblici per incontri operativi. L’organizzazione criminale si riuniva in ristoranti della Capitale, tra cui uno nel quartiere Portuense, per pianificare le consegne e testare la qualità della cocaina. Questi “assaggi” avvenivano tra i tavoli, all’insaputa degli altri clienti, prima di finalizzare acquisti per decine di migliaia di euro.Il ruolo delle donne nel sodalizio criminale






