Operazione tra Foggia e Bari, sei misure cautelari contro presunti affiliati del clan Sinesi-Francavilla. Indagini su traffico di droga, estorsioni e investimenti nell’edilizia
Foggia – Un’organizzazione capace di continuare a operare anche con i vertici in carcere, mantenendo contatti, impartendo ordini e reinvestendo denaro illecito nell’economia legale. È il quadro delineato dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari nell’ambito dell’operazione che, nella giornata di oggi, ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari nei confronti di altrettanti foggiani.
I destinatari del provvedimento, eseguito congiuntamente da Carabinieri e Polizia di Stato, sono ritenuti a vario titolo legati alla batteria mafiosa Sinesi-Francavilla, storica articolazione della Società Foggiana. Tra loro figurano anche due fratelli che, secondo gli inquirenti, avrebbero ricoperto ruoli apicali all’interno del clan.
CLAN SINESI-FRANCAVILLA OPERATIVO NONOSTANTE GLI ARRESTI
L’indagine mira a dimostrare la continuità operativa dell’organizzazione negli anni successivi ai grandi processi che avevano colpito la mafia foggiana. Secondo la DDA, il gruppo avrebbe continuato a esercitare il controllo sul territorio attraverso traffici di droga, estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti e la gestione di diverse attività illecite.











