È di 9 indagati destinatari di misura cautelare il bilancio di un’operazione condotta dai Carabinieri nel Foggiano, nell’ambito di un’inchiesta sulla faida tra clan mafiosi. I provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale di Bari su richiesta della Procura, per fatti legati a 3 omicidi avvenuti tra 2011 e 2016 a Manfredonia e Mattinata, riconducibili allo scontro tra le organizzazioni “Romito-Lombardi-Ricucci” e “li Bergolis”.

Operazione coordinata dal ROS: la faida tra clan

Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’operazione è stata portata a termine nella giornata di oggi, 06.07.2026, dagli operatori del Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, con il supporto del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia, dello Squadrone Eliportato “Puglia” e del Servizio Centrale di Protezione. L’ordinanza applicativa di misura cautelare personale è stata eseguita nei confronti di 9 soggetti residenti nella provincia di Foggia, tutti ritenuti coinvolti, a vario titolo, nella commissione o nelle fasi preparatorie e successive di 3 omicidi maturati nell’ambito della storica faida mafiosa locale.Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fatti di sangue oggetto dell’indagine sono riconducibili al conflitto tra l’associazione mafiosa “Romito-Lombardi-Ricucci” e quella dei “li Bergolis”. Questa contrapposizione, che ha segnato la storia criminale del territorio, si è distinta negli anni per una lunga scia di omicidi e tentati omicidi. I 3 episodi contestati agli indagati si sono verificati rispettivamente a Manfredonia e Mattinata tra il 2011 e il 2016. In particolare, due di questi omicidi sono stati commessi con la modalità della cosiddetta “lupara bianca”, ovvero facendo sparire i corpi delle vittime per renderne difficile il ritrovamento. Il terzo episodio, risalente al 2014, è stato invece un agguato armato di stampo mafioso.Le indagini e le prove raccolte