Roma, 24 giu. (askanews) – Luke Donald ha nominato Francesco Molinari come suo secondo vicecapitano per la Ryder Cup 2027, in programma ad Adare Manor, a Limerick, in Irlanda, dal 13 al 19 settembre 2027.

Molinari si unisce al fratello Edoardo nello staff di Donald per la terza Ryder Cup consecutiva, dopo aver già ricoperto il ruolo di vicecapitano nelle vittorie europee di Marco Simone nel 2023 e di Bethpage nel 2025.

Il trio proverà ora a guidare l’Europa verso un terzo successo consecutivo contro gli Stati Uniti, nell’edizione che celebrerà il 100° anniversario della Ryder Cup.

“Sono stato molto felice quando Luke me lo ha chiesto – le parole di Francesco MOlinari – Ho vissuto due esperienze fantastiche a Roma e New York, molto diverse tra loro, ma entrambe indimenticabili e tra le settimane più belle della mia vita. Perciò è stata una decisione semplice e immediata. Mi sono sentito onorato e felice quando Luke mi ha telefonato. Lavoriamo insieme da tempo come squadra, quindi è stata una conversazione molto naturale. Ogni volta che ti viene chiesto di essere coinvolto in questo evento, c’è una sola risposta possibile. Non vedo l’ora di esserci di nuovo. Luke è stato un grande leader negli ultimi anni. Credo abbia trovato qualcosa di speciale in questo ruolo. Gli si addice perfettamente ed è migliorato costantemente con il tempo e l’esperienza. La comunicazione è una parte fondamentale del suo lavoro e del nostro lavoro: comunicare con i giocatori, con lo staff, condividere idee e fare in modo che tutti siano sulla stessa lunghezza d’onda. Quello che ho visto a Bethpage è stata probabilmente la migliore gestione di una Ryder Cup a cui abbia mai assistito. Sono curioso di vedere come continuerà a evolversi nei prossimi due anni in vista dell’appuntamento in Irlanda. Penso che l’Irlanda sarà qualcosa di davvero speciale. L’ultima volta che la Ryder Cup si disputò lì, al K Club, la seguii in televisione ma non ero direttamente coinvolto. Ho sentito parlare molto dei tifosi irlandesi e dell’atmosfera unica che si respira nel Paese e non vedo l’ora di viverla in prima persona”.