Bruxelles – Meno tasse per le imprese. La maxi opera di semplificazione della Commissione europea avviata lo scorso anno con i pacchetti Omnibus prosegue e si traduce con un regalo al mondo dell’industria stimato in otto miliardi di euro l’anno tra minor prelievo fiscale e costi amministrativi più bassi (3,3 miliardi di euro). È questo l’effetto combinato della proposta Omnibus sulla tassazione e la revisione della direttiva sulla cooperazione amministrativa (DAC) presentate oggi (24 giugno) dall’esecutivo comunitario. La nuova legge Omnibus e i diversi sgravi fiscaliIl disegno di legge omnibus sulla tassazione diretta introduce misure chiave tra cui un’esenzione dalla ritenuta alla fonte su tutti i pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e royalties tra società nell’UE. È convinzione della Commissione UE che eliminando i requisiti procedurali preliminari e semplificando le procedure di rimborso, la misura faciliterà il finanziamento, incoraggerà gli investimenti e rafforzerà la competitività. Questa sola misura dovrebbe generare per i contribuenti dell’UE risparmi e benefici per circa 5,3 miliardi di euro all’anno.In secondo luogo si propone di eliminare le restrizioni non necessarie sui finanziamenti genuini da parte di terzi e sul mercato, facilitando gli investimenti delle imprese nel mercato interno. La legge omnibus è un regalo alle imprese perché semplifica la norma sulla limitazione degli interessi prevista dalla direttiva anti-elusione fiscale (ATAD), eliminando le opzioni di attuazione e rendendo obbligatoria la soglia de minimis. Queste modifiche comporteranno una riduzione degli oneri amministrativi e di conformità per oltre 500 milioni di euro all’anno.Inoltre si propone di eliminare le disposizioni sovrapposte tra le norme sulle società estere controllate (CFC) e l’imposta minima globale, riducendo complessità e sovrapposizioni non necessarie. Questa misura dovrebbe consentire alle imprese di risparmiare circa 160 milioni di euro all’anno in costi di conformità.La modifica delle regole esistenti: tagli per oltre un miliardo di euroUn altro miliardo di euro di tagli fiscali a favore delle imprese deriverà poi dalle modifiche che si intende introdurre attraverso la revisione della direttiva sulla cooperazione amministrativa (DAC). La riforma elimina gli obblighi di segnalazione per i gruppi di imprese multinazionali soggetti all’aliquota fiscale minima del 15 per cento, per risparmi di circa 300 milioni di euro. Inoltre vengono eliminati gli obblighi di segnalazione per tutte le altre imprese dell’UE per determinate operazioni fiscali transfrontaliere che offrono un valore aggiunto limitato alle amministrazioni fiscali, riducendo i volumi di segnalazione del 35 per cento e risparmiando 40 milioni di euro all’anno. Altri 678 milioni di euro di risparmi verranno poi determinati sulle vendite online eliminando gli obblighi di segnalazione per oltre 10 milioni di venditori privati, in particolare quelli che vendono beni di seconda mano. “Le nostre proposte di semplificazione fiscale offrono soluzioni che miglioreranno radicalmente la chiarezza e la certezza del diritto sia per le imprese che per le amministrazioni fiscali”, sostiene il commissario per l’Economia, Valdis Dombrovskis. Le nuove proposte della Commissione, assicura, “contribuiranno inoltre a rimuovere gli ostacoli agli investimenti e all’attività economica transfrontaliera, rafforzando il mercato unico dell’UE e promuovendo l’Unione del risparmio e degli investimenti”. Il pacchetto presentato oggi, rivendica Dombrovskis, “porta il risparmio totale derivante dal nostro programma di semplificazione a oltre 18 miliardi di euro, quasi la metà del nostro obiettivo per questo mandato”. A patto che Parlamento e Consiglio UE lo approvino.