Dal 1° gennaio cambia il modo di leggere i consumi del riscaldamento: addio al tecnico che entra in casa, i dati viaggeranno via radio e dovranno arrivare ogni mese agli inquilini. E anche se nel tempo si sono diffusi sempre di più, secondo le stime a oggi solo il 3% degli edifici è completamente in regola. Gli amministratori temono il caos
C'è una scadenza che riguarda, detto en passant, diversi milioni di italiani: dal primo gennaio 2027 i contatori di calore e i ripartitori installati sui termosifoni dei condomini con riscaldamento centralizzato dovranno essere leggibili da remoto. Niente più tecnico che suona alla porta una volta l'anno per leggere i numeri sul calorifero: i consumi viaggeranno via radio, e ogni inquilino dovrà poter consultare con regolarità quanto sta spendendo.






