Roma, 24 giu. (askanews) – La narrazione occidentale del “China Shock 2.0” non è fondata sui fatti e dovrebbe essere sostituita con quella della “Opportunità Cina 2.0”. Lo ha detto il premier cinese Li Qiang, intervenendo alla sessione inaugurale del Forum economico mondiale dei nuovi campioni, il Summer Davos, in corso a Dalian, nella provincia nord-orientale del Liaoning, secondo quanto riporta il South China Morning Post.
“Ciò che le tecnologie e i prodotti cinesi nei settori emergenti portano al mondo non è uno shock, ma un’opportunità; non una minaccia, ma empowerment”, ha detto Li, sostenendo che la Cina sta agendo da catalizzatore per la crescita globale.
Il premier ha respinto le accuse secondo cui la competitività cinese sarebbe il risultato di sussidi statali, attribuendola invece al lavoro delle imprese, alla capacità industriale accumulata e alla vastità del mercato interno, che offre un ampio spettro di applicazioni ai nuovi prodotti. “Il governo cinese non è ancora così ricco, e non potrebbe permettersi nemmeno questi sussidi”, ha affermato.
“L’innovazione cinese nasce dal duro lavoro di tutti nel rafforzare le nostre capacità interne. Sappiamo bene che non esistono scorciatoie nella ricerca e nello sviluppo scientifico e tecnologico”, ha detto Li.












