Timbro in ceralacca sul menù firmato dallo chef del principe Alberto II, sommelier con guanti bianchi che servono un vino per ogni portata, abito lungo e parure di gioielli per le dame e abiti scuri per i cavalieri. Protocollo impeccabile per l’evento che ha avvicinato ancora di più Sanremo al Principato. La “Cena a Palazzo” ha portato nella sala privata del casinò di Sanremo un’atmosfera d’altri tempi e ha raccolto 40 mila euro per la Fondazione del principe di Monaco. Obiettivo raggiunto.
L'arrivo del principe Alberto II (foto Gatti)
Il sovrano del Principato di Monaco ha fatto il suo ingresso nella casa da gioco alle 21 ed è stato accolto dalle 140 persone che hanno aderito all’iniziativa benefica. Tra di loro tanti arrivavano da Monaco: imprenditori e manager che hanno degustato il cocktail “1905” realizzato da Nicola Perotti , anno di inaugurazione della casa da gioco che ha vinto il concorso per sommelier che ha fatto da preludio all’evento. La competizione dedicata al mondo della mixology ha visto reinterpretare in chiave contemporanea il Mesccià, prodotto fortemente voluto dal principe Alberto II, ispirato a una storica ricetta legata alla tradizione della famiglia Grimaldi.
Manuela Arcuri con i suoi accompagnatori







