I rischi legati alla compromissione del digital twin da parte di attori malevoli non riguardano solo l’ambito della cybersecurity. Allargando lo sguardo, è facile capire il legame con il tema della sovranità digitale. La concentrazione di dati operativi, interfacce di controllo e rappresentazioni digitali degli impianti può trasformare il digital twin in un punto critico dell’ecosistema industriale che, in caso di incidente, può esporre informazioni sensibili, alterare la percezione dello stato reale degli asset o influenzare decisioni e comandi con effetti sul mondo fisico. Per questo motivo, la sicurezza del digital twin tocca anche la resilienza delle infrastrutture.Lo spoofing, potenziato dall’uso malevolo dell’AI è, in questo contesto, da tenere in particolare considerazione parlando dei possibili attacchi. L’AI può essere usata per falsificare i dati e spingere infrastrutture e macchine a eseguire ordini sbagliati o prendere decisioni errate.Nel caso del digital twin, questo “ha un valore che dipende in modo diretto dalla qualità dei dati che riceve – spiega Pierluigi Paganini, CEO di Cybhorus -. Se un sensore in campo invia informazioni errate o manipolate, il gemello digitale le interpreta come valide e costruisce su quelle la propria rappresentazione dello stato dell’impianto. Il problema è che, nella maggior parte dei casi, il sistema non ha strumenti sufficienti per distinguere tra dato autentico e dato falsificato, a meno di controlli di sicurezza avanzati che spesso non sono implementati in modo completo”.Indice degli argomenti
Sovranità tecnologica e Digital Twin: i rischi di spoofing - Agenda Digitale
Lo spoofing ai danni dei digital twin può alterare dati, sensori e comandi, un'attività amplificata dall’uso malevolo dell’AI: le ricadute sono danni alle infrastrutture, rischi operativi e fisici. Un tema che non è solo industriale, ma va affrontato in ottica di sovranità tecnologica








