Maxi sequestro dei carabinieri nel bresciano

Roma, 24 giu. (askanews) – Gestione e smaltimento illecito di oltre 26mila tonnellate di scarti tessili, un quantitativo equivalente al peso di oltre 50 milioni di capi d’abbigliamento, provenienti in gran parte dalla Toscana. Con questa accusa, i militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Brescia, insieme a quelli di Roma e Cagliari, ai reparti territoriali dell’Arma e alle unità cinofile della Guardia di Finanza – dopo indagini condotte dai Nuclei Carabinieri Forestale di Iseo, Breno ed Edolo e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) bresciana – hanno dato esecuzione a sequestro preventivo – finalizzato alla confisca emesso dal gip del Tribunale di Brescia – per i reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e gestione di discarica abusiva.

Il provvedimento riguarda il complesso aziendale di una società bresciana operante nel settore del recupero di rifiuti, una flotta di autoarticolati abusivamente impiegati per i trasporti e risorse per circa 12 milioni di euro.

Secondo gli inquirenti i vertici dell’organizzazione, dopo aver ritirato a prezzi concorrenziali i rifiuti tessili, avrebbero omesso le operazioni di cernita ed igienizzazione, riclassificato i rifiuti come materia prima recuperata (End of Waste), per poi riempire 15 capannoni industriali in 9 province tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.