Ordinanza anti-caldo, i sindacati denunciano: «Le piattaforme di delivery non la rispettano». Ma la Regione promette il pressing per tutelare i rider. Già dall’anno scorso coloro che fanno consegne in bicicletta o simili sono stati inseriti tra le categorie dei lavoratori a rischio, insieme a quelli del settore agricolo o edile. Per loro, l’ordinanza regionale (che quest’anno è già scattata il 30 maggio) vieta l’attività tra le 12,30 e le 16 in caso di giornate classificate in «zona rossa» secondo il sito di monitoraggio Worklimate. Che cosa denunciano i sindacati Da tre giorni però, secondo la Nidil Cgil, «le piattaforme Glovo e Deliveroo non hanno adottato le tutele previste dalla normativa, mantenendo il servizio completamente attivo e operativo per l’intera giornata su tutto il territorio metropolitano, senza disporre la necessaria sospensione delle attività nelle ore a rischio o l’adozione di misure alternative efficaci, esponendo i rider a gravissimi rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro». Ecco perché la sigla sindacale, in una lettera indirizzata allo Spresal di Torino e all’Ispettorato dell’area metropolitana, chiede che «si facciano verifiche sulle società». Anche oggi e domani il livello di rischio per il caldo sarà alto.
“Glovo e Deliveroo non rispettano l’ordinanza anti-caldo”: la denuncia del sindacato dei rider
La Regione scrive alle due società. Assodelivery si difende: «Le piattaforme danno contributi per l’acquisto di acqua, sali minerali e borraccia termica»






