L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di alcune società del gruppo Glovo (Glovoapp23 S.A., Foodinho S.r.l. e Glovo Infrastructure Services Italy S.r.l.) e un’altra verso Deliveroo Italy. La comunicazione è arrivata nella mattinata di mercoledì 6 maggio. Le ragioni sono «possibili condotte illecite nell’attività relativa all’offerta di servizi di consegna a domicilio di prodotti alimentari», si legge in una nota dell’Antitrust.

Le società sembrano aver messo in evidenza, nelle proprie comunicazioni rivolte ai consumatori (ad esempio, nel codice etico e sul loro sito web nelle sezioni “Chi siamo”), «un’immagine aziendale fondata sul rispetto di standard etici e di responsabilità sociale che non corrisponderebbe al vero», prosegue la nota.

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Nello specifico, questo è accaduto riguardo le condizioni di lavoro e il rispetto della legalità nella gestione dei rider, con riferimento anche al modello operativo e all’algoritmo utilizzato dalle due società. Nella giornata di ieri, martedì 5 maggio, i funzionari dell’Agcm, assieme al Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società Foodinho (già commissariata a febbraio di quest’anno, dato che è finita al centro di un’indagine per caporalato aggravato su migliaia di rider) e Glovo Infrastructure Services Italy, e nella sede della società Deliveroo Italy.