Nel lago salato turco sono nati migliaia di fenicotteri dopo anni di siccità, morie e interventi per riportare acqua
@Canva
Il colore, da lontano, sembra quasi fermo sulla superficie del sale. Poi si muove. Migliaia di piccoli fenicotteri avanzano in gruppo, bassi, ancora goffi, sotto lo sguardo degli adulti. Sono nati nel Lago Tuz, uno dei più importanti ecosistemi umidi della Turchia centrale, dentro quella grande distesa salata che attraversa le province di Ankara, Aksaray e Konya. Le prime stime parlano di circa 5mila pulcini usciti dalle uova in due colonie, con una terza ancora attesa. Le immagini riprese il 10 giugno mostrano i piccoli nel periodo più delicato: imparano a nutrirsi, a muoversi, a riconoscere i pericoli, mentre i genitori restano vicini.
Il dato pesa perché arriva da un luogo che negli ultimi anni è diventato una specie di termometro del clima che cambia. Il Lago Tuz, Tuz Gölü in turco, significa letteralmente “lago salato”. Si trova sull’altopiano dell’Anatolia centrale, a circa 150 chilometri a sud-sud-est di Ankara, in un bacino chiuso, alimentato da acque sotterranee, due corsi d’acqua principali e piogge concentrate soprattutto in primavera. Uscite naturali, invece, zero. Questo lo rende bellissimo e vulnerabile insieme: quando l’acqua cala, il lago lo mostra subito, senza tanti giri.











