All'inizio sembrava soltanto un problemino all'occhio. Poi è diventato un gonfiore sempre più evidente, e un disagio che peggiorava giorno dopo giorno. Ma dietro quel sintomo si nascondeva una sofferenza molto più grave, che avrebbe cambiato per sempre la vita di Peach.

Quando la gattina è arrivata nelle cure dell'associazione IndyHumane, i volontari si sono trovati davanti a una situazione delicata. Uno dei suoi occhi era gravemente compromesso: gonfio, dolorante e ormai irrimediabilmente danneggiato dalla pressione oculare. Nessuno sa con certezza cosa le sia accaduto prima del salvataggio. Potrebbe essere stata vittima di un trauma, di un'infezione non curata o di un incidente. Quello che è certo è che Peach aveva convissuto con quel dolore per molto tempo.

Una decisione difficile ma necessaria

Dopo gli accertamenti, i veterinari hanno capito che non c'era più nulla da fare per salvare l'occhio. L'unica possibilità per garantire alla gatta una vita senza sofferenze era procedere con l'enucleazione, cioè la rimozione chirurgica dell'occhio malato. Una scelta che può impressionare chi la sente raccontare, ma che in realtà rappresentava la soluzione migliore per il suo benessere. Peach, infatti, aveva già perso completamente la vista da quell'occhio, mentre l'altro era perfettamente funzionante. Continuare a mantenere l'organo compromesso avrebbe significato soltanto prolungare il dolore.