Quella di martedì 23 giugno è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una veloce correzione, alimentata dalla marcata debolezza del comparto industriale.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2026, che da venerdì è diventato il future di riferimento) è stato infatti respinto dai 52.700-52.720 punti ed è sceso verso i 52.100 punti.
Il trend di fondo rimane positivo anche se, prima di poter tentare un ulteriore allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa.
Solo il breakout dei 53.350 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: un’ulteriore correzione troverà un primo supporto in area 51.900-51.840 e un secondo sostegno a ridosso dei 51.500 punti.






