Ciocca: "Garantiremo al Paese la sicurezza energetica". E Gallo rilancia sullo shopping

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Digitalizzazione ed intelligenza artificiale sono la dorsale del nuovo piano di Italgas al 2032 presentato a Milano dall'ad Paolo Gallo al suo quarto mandato alla guida del gruppo della distribuzione gas. Indirizzi di sviluppo che genereranno 280 milioni di sinergie ed efficienze (+12% rispetto al precedente piano) e 120 milioni di maggiori ricavi derivanti dalla digitalizzazione degli asset acquisiti da 2i Rete Gas.Il tutto - «in nome di una sicurezza energetica che dobbiamo garantire al Paese», ha commentato il presidente Paolo Ciocca (nella foto) - sarà messo a terra con 13 miliardi di investimenti (in aumento di oltre il 6%): 8,3 miliardi saranno destinati allo sviluppo, alla digitalizzazione e all'ammodernamento delle reti (+4%); 2,4 miliardi per le future gare Atem (territoriali); 1 miliardo per l'espansione della rete in Grecia, 0,8 miliardi per acqua ed efficienza energetica e 0,5 miliardi per possibili acquisizioni nel settore della distribuzione del gas.Italgas continuerà a sviluppare infrastrutture digitali e flessibili, pronte ad accogliere gas rinnovabili come biometano, idrogeno e metano sintetico.Lo sviluppo si accompagna alla crescita con 2,4 miliardi dedicati alle future gare degli ambiti territoriali con l'obiettivo di aggiudicarsi oltre 100 gare nel periodo di piano e aumentare la propria quota di mercato. «A muoversi sono soprattutto i territori del Nord Ovest, ma anche Centro e Sud», ha detto l'amministratore delegato.Ulteriori 500 milioni di euro sono stati stanziati per eventuali operazioni di M&A con un occhio all'Europa, «dove ha ricordato Gallo nessuno ha fatto il lavoro che abbiamo fatto noi in Italia sulle reti. Siamo quindi pronti ad affiancarci a chi in Europa ci voglia come partner».Tornando agi investimenti, in Grecia, attraverso Enaon, il gruppo punterà 1 miliardo per estendere ulteriormente la rete di distribuzione e arrivare a oltre 1 milione di clienti. Nel settore idrico saranno investiti oltre 500 milioni, con l'obiettivo di digitalizzare le reti e migliorare la qualità del servizio. Il cda ha confermato la politica dei dividendi: negli ultimi 10 anni il gruppo ha distribuito 2,5 miliardi.