HomePratoCronacaPiazza della Stazione trova ordine e decoro. Spazio a bus e pedoni . Soffre la sosta breveIl nostro viaggio dopo il restyling della porta di accesso alla città finanziato con il Pnrr. Pochi i parcheggi, bene il box in stile nord Europa per le bici.Sono quasi terminati i lavori di restyling di piazza della StazioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArrivando oggi in piazza Stazione, la sensazione è quella di trovarsi davanti a un luogo completamente diverso. Chi aveva negli occhi l’immagine di autobus che si incrociavano con le auto, biciclette legate a ogni palo disponibile e pedoni costretti a destreggiarsi tra mezzi in movimento, può scordarla. Adesso la prima impressione è quella dell’ordine. I bus scorrono lungo corsie dedicate, le pensiline si allineano in modo razionale, mentre davanti all’ingresso della stazione adesso l’area è pedonale. Uno spazio pensato per chi arriva a piedi, trascinando una valigia o correndo verso il binario, senza il timore di ritrovarsi improvvisamente davanti un autobus o un’auto in manovra. È forse questo il cambiamento più evidente: la piazza non è più dominata dai veicoli, ma dalle persone.
Sulla destra, guardando la stazione, trovano posto i taxi. Anche in questo caso tutto appare più leggibile. Poi c’è il capitolo biciclette. Fino a pochi mesi fa erano disseminate ovunque, agganciate ai pali, alle recinzioni, a qualsiasi supporto. Oggi spicca la nuova ciclostazione, un box dal sapore nord europeo, moderno e funzionale, dotato di rastrelliere su due livelli in grado di ospitare fino a 80 biciclette. Una struttura destinata a diventare il terminal naturale delle piste ciclabili che convergono verso la stazione e uno degli elementi chiave della mobilità intermodale. Il restyling è praticamente concluso. Mancano alcune finiture, soprattutto il verde. Le piante arriveranno nel periodo più adatto alla messa a dimora e contribuiranno ad ammorbidire l’impatto delle nuove superfici. Arbusti e fiori coloreranno il percorso centrale pedonale, mentre alberi dalla chioma contenuta offriranno ombra alle banchine dei bus, all’area taxi e alla ciclostazione. Anche i lampioni monumentali sono tornati al loro posto, quasi a ricordare che la riqualificazione non ha cancellato l’identità storica della piazza. Il volto è nuovo, ma l’anima resta quella di sempre.








