HomeRiminiCronacaMinacce, botte ed estorsioni. A giudizio il ’terrore di Miramare’Un bosniaco 44enne è accusato di avere tormentato per mesi la titolare e i dipendenti di un bar arrivando a chiedere più volte denaro per non dare fuoco al locale messo nel mirino .Per il 44enne bosniaco è stato disposto il giudizio immediato in tribunaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEra divenuto l’incubo di un bar di Miramare. Gettando nel terrore la titolare e i due dipendenti di un esercizio pubblico costretto a vivere negli ultimi mesi numerosi episodi di violenza perpetrati dal 44enne bosniaco poi arrestato e trasferito in carcere. Un indagato per cui, ora, è stato anche disposto il giudizio immediato da parte del gip Raffaele Deflorio, su richiesta del pm Luca Bertuzzi. Il 44enne bosniaco, che è difeso dall’avvocato Massimiliano Orrù, è accusato di atti persecutori nei confronti di titolare e dipendenti del bar di Miramare, oltre che per lesioni personali, estorsione, danneggiamento, furto e minacce.