Lo hanno soprannominato ragno balista, proprio in onore delle antiche armi romane usate per lanciare dardi e pietre. Infatti, questa nuova specie di aracnide, appena scoperta nella foresta pluviale del Queensland settentrionale, in Australia, da un team di ricerca internazionale, è in grado di tessere una sofisticata trappola a molla per catturare la sua preda preferita, una singola specie di formica, in quella che gli stessi ricercatori hanno definito come "la specializzazione più estrema". I dettagli della scoperta del ragno balista sono stati pubblicati sulla rivista Current Biology.Il ragno balistaSebbene non abbia ancora un nome ufficiale, il nuovo ragno balista appartiene al genere Propostira. Osservato per la prima volta dal ricercatore Greg Anderson, si tratta di un piccolo ragno notturno che ha messo a punto un meccanismo di tessitura unico per intrappolare esclusivamente la formica tessitrice verde Oecophylla smaragdina, una specie territoriale e molto aggressiva. "È molto insolito che un ragno si nutra di formiche, perché sono notoriamente pericolose, ed è ancora più bizzarro trovare un ragno che si nutre di una sola specie di formica", ha commentato l'autore del nuovo studio Ajay Narendra. "Le formiche possiedono una serie di difese chimiche e utilizzano segnali d'allarme per reclutare rapidamente centinaia, se non migliaia, di altre formiche come rinforzo per difendersi dai potenziali predatori”.Una strategia di caccia unicaPer osservare la straordinaria strategia di caccia del ragno balista, i ricercatori hanno trascorso 10 giorni e 10 notti nella foresta pluviale vicino a Cooktown, nell'estremo nord del Queensland, per individuare alcuni esemplari e studiare i comportamenti di predazione tramite telecamere ad alta velocità e a infrarossi. Dalle osservazioni è emerso che, durante il giorno, il ragno balista si apposta sul lato inferiore di una foglia, sopra un'area dove le formiche sono impegnate nella ricerca di cibo. Al tramonto, quindi, scende di 50 cm o più per cercare un punto di ancoraggio su una foglia o un ramo, e da lì comincia a costruire una struttura verticale composta da 15 a 60 fili di seta tesi, raggruppati a cono vicino al terreno. Al termine del lavoro, che può richiedere anche 4 ore, il ragno avvolge la struttura con un tipo di seta più sottile per poi ritirarsi nuovamente verso l'alto.La trappola a mollaNel giro di pochi secondi, come raccontano gli autori, una formica viene attratta e reagisce aggressivamente, mordendo il cono fino a staccarlo dal punto di ancoraggio. A questo punto, la trappola a molla scatta e la formica viene lanciata a oltre 30 cm di altezza nella ragnatela del ragno con un'accelerazione di oltre 1300 metri al secondo quadrato. Il ragno attende così che la formica sia completamente intrappolata nella sua ragnatela prima di avvicinarsi e avvolgerla con la seta. "Sospettiamo che durante la fase finale di costruzione il ragno aggiunga un feromone che attira specificamente le formiche operaie e induce un attacco aggressivo, innescando la trappola", ha spiegato l'autore. "Questo sembra essere l'unico caso in cui la tela di un ragno è progettata per catturare una singola specie di preda e in cui il meccanismo viene attivato dalla preda piuttosto che dal predatore”.Le proprietà della trappolaSuccessivamente, i ricercatori hanno prelevato i campioni della seta del ragno balista per analizzarli più nel dettaglio, scoprendo che la strategia della trappola a molla sembrerebbe essersi evoluta in modo altamente specializzato per consentire all'animale di catturare una formica alla volta, portando questa preda pericolosa lontano dai formicai. "La trappola del ragno balista è specializzata per immagazzinare energia elastica nella seta e rilasciarla rapidamente, conferendogli un'incredibile densità di potenza istantanea", ha concluso Narendra. "Le formiche di cui si nutre hanno cuscinetti adesivi sulle zampe, quindi la contrazione del fascio di fili di tensione deve vincere una forza molte volte superiore al peso corporeo della formica per sollevarla”.