HomePontederaCronacaCaso Fondazione in ricordo di Zini: "Bocciato l’appello della Regione"Il Consiglio di Stato respinge il ricorso contro il via libera all’ente per il giovane che uccise la ex fidanzataElisa Amato con Federico Zini in una foto insieme prima del delitto Una ferita ancora aperta nella comunitàRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl consiglio di Stato ha bocciato il ricorso della Regione contro la sentenza del Tar che aveva dato il via libera alla Fondazione dedicata a Federico Zini, il giovane che il 26 maggio 2018 aveva ucciso a colpi di pistola l’ex fidanzata Elisa Amato prima di togliersi la vita, con la condizione che non sia intitolata a suo nome. I corpi dei due giovani – ricordiamo – furono trovati nel parcheggio del campo sportivo di San Miniato alle prime luci dell’alba.

Nel 2019, la Regione negò l’iscrizione della Fondazione nel Registro regionale delle persone giuridiche private riscontrando tre punti da adeguare. Nel 2023 gli adeguamenti furono fatti – sottolineò lo scorso anno Maurizio Zini, padre di Federico ripercorrendo le tappe della vicenda –: "abbiamo modificato la denominazione rimuovendo qualsiasi riferimento personale". Ma la Regione negò nuovamente l’iscrizione alla Fondazione costituita il 27 luglio 2018, due mesi dopo la tragedia. Da qui il ricorso al Tar con la famiglia Zini assistita dall’avvocato Giovanni Spataro. E dal Tar arrivò il via libera . La Regione Toscana, tuttavia, ha appellato la decisione del Tar lamentando vari aspetti, e fra questi che "il cambiamento della denominazione sociale non ha comportato la creazione di un nuovo soggetto giuridico, ma ha rappresentato una mera modifica formale dell’identità della Fondazione, che ha mantenuto inalterata la propria struttura legale e operativa e, peraltro, quelle ragioni di “vibrante contrarietà” che avevano già precedentemente condotto al diniego del riconoscimento della personalità giuridica".