HomeMagazineCinema e Serie Tv"Una Supergirl umanissima piena di difetti"Quando Milly Alcock si è presentata al provino per Supergirl, era terrorizzata. "È stata un’esperienza sconvolgente. Sono arrivata in aereo...Quando Milly Alcock si è presentata al provino per Supergirl, era terrorizzata. "È stata un’esperienza sconvolgente. Sono arrivata in aereo...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciQuando Milly Alcock si è presentata al provino per Supergirl, era terrorizzata. "È stata un’esperienza sconvolgente. Sono arrivata in aereo dall’Australia ad Atlanta, in completo jet lag, con l’adrenalina a mille. Non recitavo da un po’ e avevo paura di sbagliare", racconta la ventiseienne australiana che porta sul grande schermo (da domani) la nuova Kara Zor-El in Supergirl, secondo film dell’universo DC targato Warner Bros. e DC Studios.

"Mi hanno vestita con una maglia blu e una gonna rossa. Non so bene cosa sia successo dopo", ricorda sorridendo l’attrice da Los Angeles. Seduta con le braccia e le gambe intrecciate, un piede che tamburella nell’aria e le mani che continuano a muoversi, Alcock sembra ancora nervosa. "Sono sempre un po’ agitata, maschero solo bene", ride.

È proprio questa combinazione di fragilità, ironia e irrequietezza che ha convinto i produttori. Lo spiega Ana Nogueira, la sceneggiatrice scelta da Gunn per adattare il fumetto Supergirl: Woman of Tomorrow di Tom King e Bilquis Evely: "Quando scrivevo il personaggio non sapevo nemmeno se esistesse un’attrice capace di interpretarlo. James disse subito che doveva essere Milly Alcock. Aveva visto qualcosa nei suoi occhi in House of the Dragon. Aveva ragione".