In un doppiofondo ricavato tra il sedile posteriore dell’auto e il baule, c’erano 10 chili e 700 grammi di cocaina. Un carico scoperto dalla Guardia di finanza in servizio al valico autostradale di Brogeda, che lunedì verso le 16, ha fermato una Peugeot in uscita dall’Italia, condotta da Ales Verhovnik, sloveno di 41 anni residente a Jesenice, di professione addetto alla sicurezza in una discoteca. A segnalare la presenza di qualcosa di anomalo, è stato il cane antidroga con cui vengono fatti controlli a campione sulle auto in transito, soprattutto nei confronti di soggetti che attirano l’attenzione dei militari in servizio al valico. La droga era affiancata da parecchio caffè in polvere, che viene utilizzato per distrarre il fiuto del cane, ma non è bastato: la segnalazione mirata verso il sedile posteriore, ha spinto i finanzieri ad aprire lo schienale, trovano dieci panetti di cocaina avvolta in pellicola di plastica. Su disposizione del magistrato di turno della Procura di Como, Giulia Ometto, Verhovnik è stato arrestato e condotto al Bassone, in attesa dell’interrogatorio di convalida. Nel frattempo saranno disposti gli accertamenti necessari a stabilire il grado di purezza dello stupefacente.