HomeBolognaCronacaFlavio Favelli a Pechino. Un ponte tra Italia e CinaProtagonisti cartoni da imballaggio, pacchetti di sigarette, bottiglie e lattine. Installazioni site-specific che omaggiano le metropoli dell’Estremo Oriente.Alcune delle opere esposte all’Iccf Academy Art CenterRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon solo Giorgio Morandi in Cina, ma anche Flavio Favelli e un’organizzazione tutta bolognese. L’artista emiliano è infatti protagonista, insieme a Daniele Sigalot, della mostra Sviluppi del Contemporaneo, aperta fino al 29 giugno all’Iccf Academy Art Center di Pechino, spazio espositivo impegnato nel promuovere il dialogo artistico e culturale tra i due paesi. L’esposizione rappresenta il terzo capitolo di un progetto più ampio: dal luglio 2025 una serie di artisti italiani è stata invitata a soggiornare nella capitale cinese per realizzare opere site-specific poi presentate negli spazi dell’Iccf.

L’iniziativa è promossa da Massimo Ambrosetti e Federico Roberto Antonelli, rispettivamente ambasciatore d’Italia in Cina e direttore dell’Istituto italiano di cultura di Pechino. A curarne l’organizzazione è però Nuova Artemarea Ets, associazione senza scopo di lucro con sede a Bologna, fondata nel 2023 e presieduta dallo storico dell’arte Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi.