HomeMagazineL’arte di Morandi conquista la Cina. I suoi colori ponte tra due mondiDa oggi a Shanghai l’esposizione dedicata al pittore bolognese: dipinti, acquerelli, disegni e tanti oggettiDa oggi a Shanghai l’esposizione dedicata al pittore bolognese: dipinti, acquerelli, disegni e tanti oggettiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Andrea Zanchi
Morandi come non l’avete mai visto. E non solo perché quella aperta oggi a Shanghai è la mostra più grande all’estero mai dedicata al pittore bolognese. In Cina, infatti, l’artista scomparso nel 1964, che raramente si era allontanato dai due soli poli geografici della sua vita (Bologna e Grizzana), è oggetto di una passione e di una attenzione impossibili da cogliere appieno dall’Italia. Ma che si respirano fin da subito quando si entra al Map, il Museum of Art Pudong, a Shanghai. Museo che da oggi e fino al 28 ottobre ospita la mostra Giorgio Morandi. Solo, con più di 140 opere tra celebri dipinti, acquerelli, disegni e tanti oggetti appartenuti al pittore e alla sua casa-studio di via Fondazza. Come la pressa che mai aveva lasciato le Due Torri o come i tubetti di colore comprati in una mesticheria di via Indipendenza. E proprio il colore è il filo conduttore che ha permesso a Morandi di affermarsi in Cina, sposando, con le sue tonalità tenui, bilanciate e serene, le preferenze cromatiche del popolo cinese, esaltato nell’allestimento intimo e raccolto realizzato da Aldo Cibis. Oltre ai dipinti e agli oggetti, un’intera sezione è poi dedicata alle foto scattate da Gianni Berengo Gardin nel 1993 tra Grizzana e lo studio di via Fondazza.







