HomePontederaCronacaMemorial "Matti di Te". Lo scatto della normalità. Mancini che serve ai tavoliIl campione della Roma e della nazionale tra i volontari dell’evento per Giani. Raccolti fondi per acquistare 3-4 defibrillatori, ma altri ne potrebbero arrivare.Gianluca Mancini, difensore della Roma e della nazionale, mentre serve ai tavoli per la cena conclusiva di «Matti di Te»Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Gabriele Nuti

Il ricordo, la commozione, la solidarietà e il divertimento. Ma anche la normalità di un ragazzo di 30 anni che è capace di uscire dal ruolo del giocatore famoso e strapagato e servire ai tavoli, durante la cena finale di "Matti di Te", l’evento per l’amico Mattia Giani. L’iniziativa, proprio con quella cena finale, per raccogliere fondi per acquistare defibrillatori da donare a scuole, associazioni, campi sportivi, società. Quel ragazzo si chiama Gianluca Mancini, gioca difensore nella Roma e nella nazionale, ha segnato i gol che alla squadra di Gasperini sono valsi la qualificazione alla prossima Champions e la foto qui accanto dice molto, se non tutto, di quanto fosse legato a Mattia Giani e di quanto il memorial lo coinvolga al di là dell’amicizia con il ventiseienne morto il 15 aprile del 2024, il giorno dopo il malore avuto in campo durante Campi Bisenzio-Castelfiorentino, la sua squadra. "Matti di Te" si è svolto quest’anno al campo sportivo "Bianco Bianchi" di Montopoli, il campo dove Mancini ha mosso i primi passi da calciatore, il campo che si trova a due passi dalla sua casa. E in quel campo sabato e domenica Mancini, insieme a una ventina di coetanei, amici e conoscenti, si è tolto la maglia del campione e ha fatto il trentenne come tutti gli altri. Ha spostato sedie, montato tavoli e servito la cena alle 350 persone intervenute per Mattia e per contribuire, nel nome di Mattia, ad acquistare defibrillatori per salvare vite. Nello sport e in altri contesti pubblici.