VENEZIA - Il ricevimento nel chiostro di Madonna dell’Orto, la cerimonia nel Teatro Verde all’isola di San Giorgio, il pranzo all’Harry’s Bar, la festa all’Arsenale, la visita all’isolotto di San Giovanni Evangelista. Ma anche le proteste: lo striscione in Piazza San Marco, il manichino galleggiante in Canal Grande, il corteo dalla stazione di Santa Lucia al Ponte di Rialto. Istantanee dal matrimonio di Jeff Bezos e Lauren Sánchez, un anno fa in questi giorni a Venezia. La coppia sta trascorrendo il primo anniversario in Europa: chissà se sarà l’occasione per un ritorno in laguna. «Se ci fosse l’opportunità, vorrei regalare agli sposi un esemplare del mio puzzle artistico dedicato al loro corteo nuziale in un contesto di ostentazione della ricchezza e del potere, un’opera pensata come spunto di riflessione sull’immagine della città da consumo», racconta Pierfrancesco Celada, fotografo (o, come dice lui, «fotografante») che con la famiglia si è trasferito da Hong Kong a Murano, per produrre progetti indipendenti con la sua casa editrice Muddyisland.

Bezos al Met Gala 2026, il patron di Amazon sponsor dell'evento: «È ufficiale». Pioggia di critiche sui social I SEGRETI Un anno dopo il “sì” dei coniugi Bezos, e l’indignazione dei “No Bezos”, nell’afa veneziana restano le braci ardenti delle polemiche, rintuzzate dal dibattito sulle nozze di Dua Lipa e Callum Turner a Palermo, malgrado i 3 milioni donati al Corila, all’Unesco e alla Venice International University dal magnate e dalla giornalista. Quest’ultima ha rivelato a Extra Tv i segreti dell’evento conclusivo, andato in scena il 28 giugno 2025: «Abbiamo scatenato le danze. Ci siamo divertiti tantissimo. È stato davvero incredibile essere lì con tutti i nostri figli, la nostra famiglia, i nostri migliori amici». A proposito dei ragazzi, Lauren ha confidato di essersi commossa: «Tutti i nostri figli, i miei e quelli di Jeff, hanno tenuto dei discorsi ed erano tutti davvero toccanti. Mia figlia ha parlato durante la cerimonia, prima che ci scambiassimo le promesse. Sono scoppiata in lacrime, non riuscivo proprio a trattenermi. Ero lì che pensavo: “Oddio...”. Proprio un attimo prima delle foto».Bezos, il matrimonio del fondatore di Amazon a Venezia divide ancora: lite alla Camera sulle proteste LA PARATA A scattarne per alcune testate, in quella settimana in giro per Venezia, c’era anche Celada. «Alla fine del lavoro – spiega – mi è venuta l’idea di ritrarre la visita di Bezos come poteva essere quella di un regnante del passato. Quale modo migliore di un approccio vedutista? In fondo anche i pittori settecenteschi, con le tradizionali vedute veneziane, trasformarono la città in un’immagine riproducibile. Così è nato “Jeff P. Bezos, King of Amazon; Wedding Parade in Canal Grande, 2025”, un puzzle artistico da 500 pezzi. Per ora ne ho realizzate 100 copie, che vendo attraverso i miei canali. Per il momento ho evitato la distribuzione attraverso Amazon, perché credo che le persone interessate non si sentirebbero a loro agio nel dare una percentuale di guadagno al proprietario...».Le tessere in cartoncino compongono lo scatto della parata appena dopo l’Accademia, diretta verso Punta della Dogana, con il motoscafo nuziale accompagnato da un codazzo di sicurezza privata, forze di polizia e paparazzi. «Sono rimasto appostato sul Ponte – specifica il fotografo – per tre o quattro ore. Per essere pronto al momento del passaggio, seguivo la diretta di un influencer, che su YouTube teneva monitorata la situazione da una barca posizionata davanti all’hotel Aman. Ma l’ingresso all’albergo era così bardato, che per buona parte del pomeriggio si sono visti solo taxi acquei...». Un segno dei tempi: il nuovo vedutismo è costruito su streaming, flusso costante di immagini condivise, schermi. «Ho inserito lo spettacolo contemporaneo in una cornice storica – conclude Celada – invitando lo spettatore a ricostruire la foto pezzo dopo pezzo. Alla fine penso che le nozze di Bezos siano state una formidabile cassa di risonanza per parlare di questioni serie come il turismo di massa e l’utilizzo di Venezia».