La filatura italiana, accezione che comprende filati lanieri, cotonieri e linieri, per il 2025 conferma, seppur con un lieve miglioramento rispetto alle stime di gennaio scorso, un calo sia della produzione a 2,5 miliardi di euro (-3,7%) e con la filatura laniera comparto preponderante con l"82,5% della quota, sia dell"export (758 milioni di euro, -3,6%).

Venendo invece all"anno in corso, i risultati dell"indagine svolta da Confindustria moda su un campione di aziende associate evidenziano un quadro ancora eterogeneo.

L"indice di produzione industriale Istat mostra nei primi tre mesi del 2026 una crescita dello 0,5%, frutto del +6,7% dell"attività produttiva in marzo, ma anche del -5% di gennaio e del -1,3% di febbraio.

Sempre nel primo trimestre, le esportazioni di filati registrano una flessione dell"1% a 200,3 milioni di euro, ma il calo è decisamente più contenuto rispetto al -10,8% del corrispondente periodo 2025.

Le importazioni tornano invece a crescere (+2,6%), a quota 203,6 milioni.