Selargius.24 giugno 2026 alle 00:59Da venerdì a settembre la mostra con 57 espositori: «Identità e modernità»
Ogni angolo di Casa Cara è un racconto dell’Isola, dell’arte in tutte le sue sfumature, che si intreccia con il passato di una famiglia che in quella dimora ha cresciuto diverse generazioni. Un mix fra storia, bellezza e innovazione, le parole chiave che di fatto racchiudono la missione del primo Salone dell’artigianato artistico della Sardegna ospitato a Selargius per tutta l’estate, un percorso fatto di spazi espositivi, laboratori, che si snoda fra l’antica casa campidanese di via Fratelli Bandiera e il complesso di Si ‘e Boi.
La vetrina
L’iniziativa è promossa dall’associazione Acuas, che vanta la paternità del progetto ambizioso finanziato dalla Regione e sposato subito dal Comune. Venerdì il taglio del nastro. «Il Salone sarà aperto sino al 5 settembre, con 57 artigiani e designer arrivati da tutta l’Isola», spiega Claudio Puddu, segretario di Acuas, affiancato dal presidente Claudio Pulli. A Si ‘e Boi è previsto il punto ristoro con piatti della tradizone sarda. «Questa è l’edizione zero, speriamo si possa replicare l’anno prossimo», dice Puddu.
La regia è di Marcello Muru, il direttore artistico del salone, che ha curato ogni minimo dettaglio dentro e fuori Casa Cara: «La missione è portare le eccellenze dell’artigianato artistico della Sardegna alle porte di Cagliari – sono le sue parole -, un concentrato di identità sarda ma in un’ottica moderna. Ci aspettiamo un grande afflusso, dai croceristi al turismo locale».






