Meteo 24 giugno 2026 alle 01:00Sollievo atteso solo dal 3 luglio. Ieri due turisti morti sulle spiagge sarde

C’è da soffrire sino a alla fine di giugno. Da metà della settimana prossima, il primo luglio, è attesa la “rinfrescata” che attenuerà la fiammata di caldo che si è abbattuta sulla Sardegna a partire dallo scorso weekend. Da giorni le temperature massime si sono attestate sui 37 gradi, con il picco di 41,6 registrato a Villaverde. Secondo la rete di monitoraggio dell’Arpas ieri la località più calda è stata Stintino (36,8), che ha staccato di pochi decimi Ghilarza. L’anno scorso nello stesso periodo era andata peggio: a Jerzu la colonnina era arrivata a quota 48. Ma quest’estate ha esordito con un’anomalia termica di circa due gradi rispetto alla media del periodo, calcolata su un arco di 30 anni. Sei lustri durante i quali quella media è salita continuamente. Tradotto: il caldo è diventato «cronico». L’altra faccia sono i temporali: quando arrivano sempre più forti e localizzati, come quelli registrati nel pomeriggio di ieri, che hanno portato la Protezione civile regionale a emettere un’allerta gialla.

Il riscaldamento

Ad analizzare i fenomeni in atto, sfatare falsi miti e a prevedere un po’ il futuro, sulla base della scienza, c’è Salvatore Natale, meteorologo del dipartimento meteoclimatico dell’Arpas: «Il riscaldamento globale è un fenomeno assodato». Ma nonostante qualcuno abbia tratteggiato scenari catastrofici non sarà El Niño a far boccheggiare: «Non determina e non determinerà il caldo in Europa», spiega l’esperto. Piuttosto il nuovo clima «porterà periodi siccitosi sempre più prolungati e temporali più violenti, causati dagli accumuli di calore».