Un Ateneo a misura di persona, dove i prezzi delle case sono ancora “umani” e il costo della vita relativamente basso, a fronte di un’alta qualità della vita e di un alto tasso di occupabilità. Questi i valori aggiunti dell’Università di Udine (Uniud), una delle poche in Italia a garantire un'esperienza universitaria a misura di studente. L'Ateneo friulano offre infatti un ampio sistema di borse di studio, alloggi, mense e servizi per l'inclusione, rendendo il percorso accademico accessibile e inclusivo, e unendo alta qualità didattica e un forte supporto al diritto allo studio.

Tasse e diritto allo studio

Mentre diverse regioni italiane soffrono storicamente del problema dei cosiddetti "idonei non beneficiari" (studenti che avrebbero diritto alla borsa per reddito e merito, ma rimangono esclusi per mancanza di fondi), il Friuli Venezia Giulia garantisce la copertura totale (100%). Significa che tutti gli idonei che hanno presentato domanda ricevono la borsa di studio finanziata dalla Regione.

Università di Udine @ Luca Laureati

L’Università di Udine presta da parte sua ulteriore attenzione alle fasce deboli e al merito: dall’anno scorso la no-tax area è stata portata a 30mila euro, oltre ad aver definito una diminuzione media di 280 euro della contribuzione nella fascia tra 30 e 35 mila euro, una riorganizzazione delle fasce contributive fino a 60mila euro per ottenere una migliore ripartizione degli importi connessi all’Isee, una riduzione della quota di contributo fino a un massimo di 300 euro per chi si è diplomato con 100/100 e un sistema di tassazione dedicato agli studenti con disturbi specifici di apprendimento (Dsa). Ai posti alloggio si affianca la rete delle mense universitarie che affianca alla grande mensa centrale una rete capillare di punti di ristoro e "mense diffuse" basate sulla prenotazione digitale e sulle mense dei convitti storici. Le fasce di prezzo per un pasto completo sono regolate dall'Isee universitario. Si parte da una tariffa minima di 2,30 euro per gli studenti idonei o beneficiari di borsa di studio (per molte categorie di borsisti degli anni successivi al primo, il primo pasto giornaliero dal lunedì al venerdì è completamente gratuito), fino a salire progressivamente per le fasce di reddito più alte, rimanendo comunque di gran lunga inferiore a un normale pasto commerciale.