Accelerando i tempi previsti per la trattativa, arriva l'intesa sull'ipotesi di accordo sul contratto per il futuro lavoro dei medici di base nelle Case di Comunità. Previsto un massimo di 48 settimane annue, con orario tra le 8:00 e le 20:00, e un turno di almeno tre ore continuate. Per ciascuna ora di attività il compenso garantito è di 38,72 euro, a cui aggiungere gli oneri. A sottoscrivere l'accordo Fimmg e Fmt, insieme a Sisac (in rappresentenza delle Regioni). I sindacati Snami e Smi non hanno firmato

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Dopo settimane di polemiche, con un'accelerazione della trattativa è arrivata già nella serata di oggi, 23 giugno, la firma dell'ipotesi di accordo sul contratto che regolamenta il futuro lavoro dei medici di base nelle Case di Comunità. L’accordo prevede l'introduzione di un obbligo per i medici fino a sei ore settimanali per 48 settimane annue nelle Case di Comunità tra le 8:00 e le 20:00, con un turno di almeno 3 ore continuate. Per ciascuna ora di attività, è garantito un compenso di 38,72 euro, oltre oneri, secondo un principio di tariffazione unica valido per tutto il territorio nazionale. A sottoscrivere il contratto Sisac, in rappresentanza delle Regioni, e i sindacati Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e Fmt (Federazione Medici Territoriali). L'accordo trovato dovrà entrare in vigore entro il prossimo 30 giugno, nel rispetto dei tempi previsti dal Pnrr per l'entrata in funzione delle 1.038 nuove strutture per l'assistenza territoriale.