Inarrestabili MUSE. La band sta per partire per il tour nordamericano negli anfiteatri dal 2 luglio, ma nel frattempo pubblica il 26 giugno il nuovo album “The Wow! Signal”, trainato dai singoli “Cryogen”, “Be With You” e l’ultimo “Nightshift Superstar”. Il titolo “The Wow! Signal” non è scelto a caso infatti si riferisce al famoso evento interstellare ancora inspiegabile: un potente impulso radio di 72 secondi rilevato nel 1977 e proveniente dalla costellazione del Sagittario.
L’astronomo Jerry R. Ehman che ha scoperto l’anomalia ha cerchiato la sequenza ormai iconica “6EQUJ5” e ha scritto “WOW!” sulla stampa accanto, dando così il nome al segnale. I brani trovano il loro senso nell’intreccio tra comunicazione extraterrestre e alienazione tecnologica, esplorando lo stupore esistenziale dell’essere umano e la sua incessante ricerca di significato in un’epoca in cui i legami autentici sembrano dissolversi nell’indifferenza di un mondo sempre più frammentato. Il sound sembra riconnettersi al prog rock delle prime produzioni.
Matthew Bellamy, Chris Wolstenholme e Dominic Howard mettono subito le cose in chiaro già dalla prima canzone “The Dark Forest“: “Trasmettendo confessioni sconsiderate. Tutti imploreremo l’estinzione. La rovina è il nostro ultimo invito”. Toni apocalittici, ma assolutamente realistici se consideriamo il mondo e la società odierne. Il brano inizia con un campionamento del segnale radio del 1977, utilizzato come prova dell’esistenza di vita extraterrestre.













