A Limana il caso dei conteggi sbagliati alla Epta Costan finisce in mobilitazione. I sindacati chiedono rateizzazioni più lunghe per i dipendenti che hanno già speso i soldi, ma a far incrociare le braccia è anche il blocco del contratto integrativo

Un inatteso extra in busta paga si è trasformato in un teso braccio di ferro sindacale. Come riportato dal Corriere della Sera, alla Epta Costan di Limana, multinazionale della refrigerazione commerciale radicata nella provincia di Belluno, un errore del servizio contabilità ha fatto recapitare a molti dipendenti fino a 600 euro in più del dovuto. L’azienda però si è accorta dell’anomalia e ha inviato una comunicazione interna per esigere la restituzione delle somme. Una richiesta che ha spinto i lavoratori a incrociare le braccia per quattro ore, unendo la protesta per i rimborsi alla delicata partita del rinnovo contrattuale.

La trattativa sulla restituzione

All’interno dello stabilimento la decisione di scioperare ha sollevato un ampio dibattito. Protestare unicamente per trattenere somme non spettanti veniva infatti visto da molti come un potenziale boomerang d’immagine. Per questo motivo, le rappresentanze sindacali hanno legato la mobilitazione anche al mancato accordo sull’integrativo.