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Paolo Virtuani

In Italia bollino rosso in 16 città. Più 15% di telefonate al 118. In Inghilterra temperature record, a Londra stop al cambio della guardia. In Spagna cancellati i tradizionali falò di San Giovanni

A Parigi la Torre Eiffel da oggi a sabato chiude alle 16 e non più alle 0.45. Con una temperatura di 40 gradi la struttura di acciaio si allunga di 15 centimetri. Anche il Louvre chiuderà alle 16, due ore prima del solito, perché «l’edificio non è sufficientemente adattato ai cambiamenti climatici e a fine giornata l’accumulo di calore diventa più forte, accentuato dalla densità di visitatori», viene spiegato in una nota del museo. L’eccezionale ondata di calore che ha colpito l’Europa occidentale, e in particolare la Francia, pone seri problemi anche al patrimonio artistico e apre un dibattito sulle grandi città, ormai diventate isole di calore urbano, inadatte a fronteggiare i cambiamenti climatici.

In Provenza due bambini lunedì sono morti di caldo chiusi nella loro auto. Poi ci sono le vittime indirette del caldo, per esempio coloro che annegano pensando di trovare refrigerio in fiumi o canali, non conoscendo o sottovalutando la pericolosità di questi corsi d’acqua. Dal 18 giugno in Francia 40 persone sono annegate, ha confermato il premier Sébastien Lecornu, sottolineando che erano «soprattutto giovani».