Il Parco archeologico di Pompei apre una "porta temporale" nella Casa del Citarista, al centro di via dell'Abbondanza. Da domani, i turisti possono 'entrare' nella vita dei pompeiani osservandoli come vivevano prima dell'eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo. La magia della realtà aumentata è assicurata dall'app "Portyl", progetto digitale presentato dal direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. Inquadrando il Qr code nella domus, si aprono agli occhi del visitatore stanze, arredi, fontane dove fu trovata la celebre statua dell'Apollo Citarista - che ha dato il nome alla dimora - ora destinata a diventare 'palestra' di un nuovo approccio all'archeologia.Una innovazione in forma gratuita, fino al 15 luglio, realizzata sulla base di conoscenze scientifiche ed archeologiche ma con l'utilizzo dell'Intelligenza artificiale.

Dopo la Casa del Citarista saranno disponibili immagini del Foro, dell'Anfiteatro, del Teatro Grande e dell'Odeion (Teatro Piccolo). L'impegno, ha spiegato il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, sarà comunque di mantenere 'un equilibrio tra spettacolarizzazione e rigore scientifico'.

L'app Portyl consente ai visitatori di vivere i siti storici così come apparivano nel periodo di massimo splendore, utilizzando un iPhone, uno smartphone Android o un tablet. Il visitatore può scaricare gratuitamente l'app attraverso QR Code - posizionati presso le tre entrate del Parco, oppure nelle aree incluse nell'esperienza - che indirizzano all'App Store o al Play Store.Portyl sarà gratuita per tutti i visitatori fino al 15 luglio 2026. Successivamente, all'interno dell'app saranno disponibili tre contenuti gratuiti: la Basilica (nei pressi del Foro), Quadriportico ed esterno dell'Anfiteatro.