di

Franco Stefanoni

L’opposizione contro FnV. Nm: incompatibili con noi. Lega, stretta sulla cittadinanza

Milano Sia pure con pochi parlamentari (otto), il partito di Roberto Vannacci continua a movimentare il clima politico sia nel centrodestra sia nel centrosinistra. Alla Camera ieri la discussione ha riguardato il Piano casa. Durante l’esame degli ordini del giorno, la presidenza ha richiamato la deputata dem Ouidad Bakkali per il suo intervento contro le affermazioni «di chiara matrice razzista» (come ha detto Andrea Casu del Pd) provenienti dai banchi di Futuro nazionale. Il Pd ha anche chiesto all’Ufficio di presidenza l’acquisizione del verbale. «È stato superato il limite», ha sostenuto Federico Fornaro, «si è arrivati a riferimenti a nomi di battesimo di persone straniere. Il problema non è se quel singolo cittadino abbia violato la legge, ma è il solo fatto di avere un nome straniero, di appartenere a una religione: questo richiama al 1938 e alle leggi razziali».

Alla protesta hanno aderito i gruppi di M5S, Azione e Avs. Molti anche gli interventi dei deputati di Fnv. Rossano Sasso ha respinto le accuse: «L’estrema sinistra e parte del centrodestra ci dà dei razzisti perché semplicemente chiediamo che le case popolari debbano andare prima agli italiani. Il nostro non è razzismo, è un’opinione politica. Sono loro a essere razzisti contro gli italiani. Fatevene una ragione: abbiamo diritto di parola».