Dopo un blackout all'esordio, il Portogallo torna, com'è abituato a fare, sulle spalle di Cristiano Ronaldo. Nel mondiale delle superstar, all'appuntamento mancava solo lui e Cr7 si presenta alla sua maniera, con una splendida doppietta. Infastidito e stimolato dalle critiche dopo il deludente pari col Congo, si prende sulle spalle il Portogallo, che travolge 5-0 a Houston il modesto Uzbekistan di Fabio Cannavaro, e fa un bel passo in avanti verso la qualificazione.

Una girata spettacolare dopo 6' e un diagonale chirurgico dopo 39' proiettano Ronaldo a quota 10 gol, distante da Messi e Mbappé, ma un record non potrà toglierglielo nessuno: è l'unico ad avere sempre segnato nei sei mondiali cui ha partecipato. Inoltre è il più anziano ad aver firmato una doppietta e dimostra che, a 41 anni suonati, è ancora magicamente in grado di regalare emozioni a tutti. E di rispondere ai 5 gol in due gare di Leo Messi, certificando la sua presenza tra le altre star che stanno illuminando il Mondiale, insieme a Mbappé, Haaland, Kane, Vinicius e Salah.A completare il successo di un concentrato e rodato Portogallo sono altri tre gol: uno lo sigla Nuno Mendes su punizione, ma anche in questo caso c'è lo zampino di Cr7 perché il portiere Nematov si attende una sua 'legnata' e invece tira forte e preciso, sul palo opposto, l'esterno del Psg. Nella ripresa angolo 'furbo' di Bruno Fernandes e autogol di Nematov, poi entra Leao e si sblocca anche lui con un gran tiro su cross di Semedo. Per capire il peso specifico del gruppo di Roberto Martinez bisognerà però attendere banchi di prova più consistenti. Shomurodov lotta contro una difesa munita, Ganiev segna una rete al volo magnifica che viene annullato al Var per fallo su Cancelo, ma l'Uzbekistan, che Cannavaro ha preso in mano a qualificazione già ottenuta, è ben poca cosa.