È morto nella notte Mario Santella, attore e regista teatrale. Aveva 87 anni. La sala mortuaria nell’Ospedale dei Pellegrini aperta fino alle 23 di domani, 24 giugno.

Mario Santella

È morto a 87 anni l'attore e regista teatrale Mario Santella. Nato nel 1939 a Campobasso, dove ha vissuto fino ai primi anni dell'adolescenza, è stato indiscusso protagonista dell'avanguardia teatrale a Napoli e in Italia dagli anni '70; insieme all'allora moglie, Maria Luisa Santella (nata Abbate) creò il gruppo Gruppo Teatro Vorlensungen, la compagnia Teatro Alfred Jarry e inaugurò il Teatro Ausonia (oggi Teatro Totò). A dare la notizia della scomparsa, con un post sui social, l'ex compagna e il figlio Samos. La sala mortuaria è stata allestita nell'Ospedale dei Pellegrini, nel centro di Napoli, è stata aperta fino alle 18 di oggi e lo sarà fino alle 23 di domani, 24 giugno.

"Nostro padre, Mario Santella – si legge nel post del figlio Samos – nella notte se n'è andato. È stata na cosa improvvisa e inaspettata. Non ha sofferto. È rimasto sempre lucido fino all'ultimo, senza mai pensare alla morte. Ha continuato a pensare e a parlare della vita, delle cose quotidiane. Era solo un po' scocciato e insofferente per la situazione, come spesso gli succedeva. Era come quando in sala d'attesa si innervosiva per il tempo che stava sprecando… Poi si è girato su un fianco e si è addormentato, e dopo pochi minuti se n'è andato". "Nostro padre – prosegue il testo – era un poeta che scriveva sulla sabbia, che viveva nel presente. Un comunista libertario che con gli anni si era avvicinato all'anarchia. Amava spesso dire con ironia di tanti suoi coetanei "si nasce incendiari e si muore pompieri". Lui è rimasto un sognatore, un poeta e un sovversivo fino all'ultimo giorno della sua vita". Oltre che a teatro, Santella è stato attivo anche nel cinema: tra i film a cui ha preso parte "Brutti, sporchi e cattivi" (1976, regia di Ettore Scola), "Sud" (1993, Gabriele Salvatores), "Morte di un matematico napoletano" (1992, Mario Martone), "Habemus Papam" (2011, Nanni Moretti), "Chimera" (2001, Pappi Corsicato), "Mi manda Picone" (1983, Nanni Loy).