Emergenza caldo senza precedenti in Francia. Mentre il termometro continua a salire oltre i 35 gradi in gran parte del territorio e sfiora i 43 in diverse aree, il Paese è alle prese con una delle ondate di calore più intense mai registrate. Le autorità hanno esteso l'allerta rossa a 58 dipartimenti (l'equivalente delle province), compresa Parigi, mentre il bilancio delle vittime continua a crescere. Morti per annegamento, infrastrutture sotto pressione e persino la chiusura anticipata di alcuni dei monumenti più visitati al mondo raccontano la portata di una crisi che sta mettendo in ginocchio la Francia.
La notte più calda dal 1947 Secondo Météo France, l'agenzia meteorologica nazionale, quella di ieri è stata la notte più calda mai registrata nel Paese dall'inizio delle rilevazioni moderne. La temperatura minima media rilevata da una rete di trenta stazioni meteorologiche ha raggiunto i 21,6 gradi, superando il precedente record di 21,4 gradi stabilito nel luglio del 2019. Le temperature restano eccezionalmente elevate sia di giorno sia di notte, una condizione che rende particolarmente difficile il recupero dell'organismo e aumenta i rischi sanitari per anziani e persone fragili. Per questo motivo l'allerta rossa per la "canicule", il termine francese che indica le ondate di caldo estremo, è stata estesa a 58 dipartimenti. Altri 31 restano invece in allerta arancione. A Parigi sono previste massime fino a 39 gradi nei prossimi giorni, mentre in numerose regioni del Paese il caldo continua a raggiungere livelli eccezionali.Salgono a 40 i morti Il premier Sébastien Lecornu ha confermato che dal 18 giugno almeno 40 persone sono morte per annegamento, molte delle quali giovani che cercavano sollievo dal caldo tuffandosi in fiumi, laghi o zone balneari non sorvegliate. «Sono le prime vittime della crisi con cui facciamo i conti», ha dichiarato il capo del governo al termine di una riunione dedicata all'emergenza. Nei giorni precedenti, la ministra dello Sport e della Gioventù Marina Ferrari aveva già lanciato un appello alla prudenza, invitando la popolazione a rispettare le regole di sicurezza. «È comprensibile voler cercare refrigerio nell'acqua durante episodi di afa come questo, ma bisogna fare molta attenzione ai luoghi in cui ci si immerge», ha ricordato. Di fronte al peggioramento della situazione, il governo ha attivato il piano sanitario Orsan al livello 2, con l'obiettivo di rafforzare il sistema sanitario e proteggere le categorie più vulnerabili.Chiusure anticipate anche nei musei L'emergenza climatica ha avuto ripercussioni anche sul turismo e sulla vita culturale della capitale. Il Museo del Louvre ha annunciato che da mercoledì fino a sabato anticiperà la chiusura alle ore 16, una misura straordinaria adottata per tutelare visitatori e personale durante le ore più calde della giornata. Anche la Torre Eiffel ha ridotto l'orario di apertura. La società che gestisce il monumento ha deciso di interrompere le visite alle 16, nonostante durante l'alta stagione l'accesso sia normalmente consentito fino a tarda notte. «Siamo costretti ad adattarci alle alte temperature. La priorità è la sicurezza dei nostri dipendenti e dei nostri visitatori», ha spiegato la direzione. Fermata una centrale nucleare Una centrale nucleare in Francia è stata fermata ieri sera a causa di «condizioni ambientali» legate all'ondata di afa estrema che attanaglia il paese da una settimana. Lo ha annunciato un portavoce della centrale. La centrale di Golfech, nel sud-ovest, è composta da due reattori ad acqua pressurizzata da 1,3 GW ed utilizza l'acqaua del fiume Garonna per raffreddare i reattori. Uno di questi è stato fermato ieri sera alle 23:45 per anticipare un aumento della temperatura dell'acqua della Garonna, che oggi è giunta a 28 gradi. L'altro reattore è inattivo da maggio per manutenzione.










