A Singapore, con poco più di quattromila euro, si può frequentare un corso di k-pop alla SM Universe, una nuova accademia aperta l’anno scorso. È la prima scuola nel sudest asiatico sostenuta da una grande etichetta discografica del k-pop, la SM Entertainment.
L’obiettivo è formare i futuri artisti del k-pop, insegnando a cantare, ballare e diventare performer come le grandi star. Tra gli studenti ci sono ragazzi e ragazze arrivati da molti paesi, tra cui Francia, Germania e Indonesia.
L’apertura dell’accademia riflette anche un cambiamento nel pop sudcoreano: oggi non è più formato solo da artisti coreani. Visto che in Corea del Sud l’interesse per questo genere musicale è leggermente diminuito, le case discografiche cercano nuovi fan e nuovi artisti in altri paesi del mondo. Pensano infatti che gli artisti debbano somigliare al pubblico che li segue.
Per questo alcune aziende stanno aprendo scuole anche fuori dalla Corea del Sud. La Hybe, un’altra grande etichetta del k-pop, ha programmi di formazione per futuri artisti a Los Angeles, negli Stati Uniti, e a Mumbai, in India. La Hybe è anche l’azienda che ha creato i Bts, uno dei più famosi gruppi del mondo, che quest’anno tornerà insieme con un tour mondiale.









