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Speed check
Corridonia, 23 giugno 2026 - Ieri, in accordo con la prefettura di Macerata, dopo la riunione della settimana scorsa, l’Anas ha installato due speed check (uno per ogni direzione), in corrispondenza del cantiere, tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle. Nel tratto di superstrada dove domenica 14 giugno, all’alba, hanno perso la vita i tre ventenni Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia e il 41enne Christian Perugini. I due apparecchi resteranno fino a fine lavori. “I due speed check installati nel tratto interessato dai lavori sulla SS 77 Val di Chienti rappresentano un primo passo verso una maggiore sicurezza sulla superstrada. Tuttavia, gli interventi di Anas non possono limitarsi ai soli dispositivi di dissuasione – interviene il segretario generale Confartigianato Imprese Macerata Ascoli Piceno Fermo Giorgio Menichelli -. Auspichiamo che questo primo intervento introdotto sia solo l’inizio di un’azione più concreta per migliorare le condizioni di viabilità durante i cantieri perché questa strada deve diventare più comprensibile e più semplice da percorrere. Come abbiamo già suggerito, proposta condivisa anche dal prefetto Giovanni Signer, che ringraziamo per l’attenzione dimostrata, la segnaletica va ulteriormente potenziata, anche attraverso strutture luminose a led. Gli automobilisti devono essere accompagnati da indicazioni chiare anche di notte e tempestive, magari già all’ingresso della Val di Chienti, a Civitanova. I lavori sono necessari, nessuno lo mette in dubbio. Lo sappiamo bene: senza manutenzione non c’è sicurezza. Ciò che chiediamo è una gestione dei cantieri più sicura ed efficiente, oltre che rapida nella sua attuazione. Oggi il problema non è soltanto il rallentamento del traffico, ma l’incertezza generata dai continui cambi di carreggiata, da una segnaletica poco performante, da separazioni insufficienti tra i flussi di traffico e da code improvvise. Tutto questo aumenta il rischio per chi percorre quotidianamente la superstrada. Secondo le imprese, basterebbero scelte organizzative più semplici e immediate – percorsi più lineari, meno deviazioni, segnalazioni più visibili e informazioni tempestive – per migliorare sensibilmente sicurezza e funzionalità. Davvero non è possibile informare prima, segnalare meglio e rendere prevedibile ciò che oggi non lo è? L’obiettivo non è fermare i cantieri – nessuno auspica la chiusura completa della superstrada, che riverserebbe il traffico sulla viabilità provinciale – ma gestirli meglio laddove possibile. Una strada in lavorazione non dovrebbe mai essere difficile da comprendere e utilizzare. Non siamo più di fronte a semplici rallentamenti o a code fisiologiche: si sta creando una condizione di incertezza continua e, su una strada a scorrimento veloce, l’incertezza rappresenta un problema serio. Basterebbero scelte organizzative più semplici e immediate -percorsi più lineari, meno deviazioni, segnalazioni più visibili e informazioni tempestive- per migliorare sensibilmente sicurezza e funzionalità. Davvero non è possibile informare prima, segnalare meglio e rendere prevedibile ciò che oggi non lo è? L’obiettivo non è fermare i cantieri – nessuno auspica la chiusura completa della superstrada, che riverserebbe il traffico sulla viabilità provinciale – ma gestirli meglio laddove possibile. Una strada in lavorazione non dovrebbe mai essere difficile da comprendere e utilizzare. Non siamo più di fronte a semplici rallentamenti o a code fisiologiche: si sta creando una condizione di incertezza continua e, su una strada a scorrimento veloce, l’incertezza rappresenta un problema serio. A conferma delle preoccupazioni espresse, proprio nella mattinata di oggi, 23 giugno, si è verificato un ennesimo incidente in corrispondenza di uno dei restringimenti di corsia presenti lungo il tratto interessato dai lavori. Fortunatamente non si sono registrate gravi conseguenze per gli automobilisti coinvolti. A questo si aggiunge quanto accaduto nel fine settimana appena trascorso, quando si sono formate lunghe code in superstrada a causa dell'intenso traffico diretto verso la costa. Con l’avvio della stagione estiva e l’aumento degli spostamenti verso le località balneari, è evidente che non si possa più procedere con interventi temporanei o parziali: serve una soluzione definitiva che garantisca sicurezza, fluidità del traffico e una migliore organizzazione dei cantieri in un periodo particolarmente delicato per la mobilità del territorio. Comprendiamo le finalità degli speed check e ne apprezziamo l’introduzione – conclude Menichelli - ma chiediamo ad Anas di mettersi nei panni di chi questi disagi li vive ogni giorno”.







