Chi conosce bene il calcio storico fiorentino, sa perfettamente che non stiamo parlando solamente di una partita che rievoca un ‘vecchio’ sport ma di uno dei simboli più autentici dell’identità cittadina, una tradizione che attraversa i secoli e che ancora oggi, divide Firenze in quattro quartieri, ciascuno con una storia, un carattere e un patrimonio culturale ben distinto. Il rito si svolge ogni anno a fine giugno in Piazza Santa Croce che per l’occasione viene trasformata in un’arena di sabbia, dove va in scena una sfida che per tutti i fiorentini rappresenta il racconto vivente dell’anima della città. In occasione della finale del 24 Giugno abbiamo fatto un giro per trovare gli spunti e i consigli necessari per vivere al meglio l’evento.
I Bianchi di Santo Spirito
Come dicevamo la sfida vede la partecipazione di quattro quartieri: i Bianchi di Santo Spirito rappresentano l’Oltrarno, il volto più autentico e popolare di Firenze. Tra botteghe artigiane, piazze molto animate e locali frequentati dai residenti, il quartiere conserva ancora una forte identità ribelle. Qui il Calcio in costume è vissuto con passione viscerale e appartenenza profonda, in un contesto che continua a essere punto di riferimento per artisti, artigiani e giovani fiorentini.











