Più di 24 mila multe inflitte agli automobilisti, per un incasso di quasi 1,2 milioni di euro ad appena un anno e mezzo dalla sua attivazione. È il bollettino della telecamera accesa all’angolo fra corso Rosselli e largo Orbassano, fra i quartieri Crocetta e Santa Rita, per rilevare le infrazioni lungo la corsia riservata al passaggio dei mezzi pubblici. Numeri che sollevano la polemica politica, perché i cartelli stradali che indicano la presenza degli occhi elettronici sono posizionati sul lato sinistro della carreggiata, mentre il Codice della strada prevede che questi siano sul lato destro, per essere maggiormente visibili. Tanto che diversi cittadini hanno deciso di presentare ricorso al Prefetto. Quanto ha già incasato il Comune Ad accendere un faro sulla questione è il consigliere di Torino Bellissima Pierlucio Firrao, la cui interpellanza è stata discussa fra i banchi della Sala rossa. La telecamera in corso Rosselli/largo Orbassano fu attivata il 19 febbraio 2025, da allora e fino allo scorso 29 maggio sono stati recapitati ai torinesi 24.009 verbali. Tradotto in numeri, quell’impianto di rilevazione ha fruttato alle casse comunali un milione e 176 mila euro. Quanti ricorsi sono già stati presentati Sono tanti i cittadini che hanno deciso di fare ricorso al Prefetto: quelli presentati finora sono 114, di cui 34 accolti, 42 in attesa di esito e 41 respinti. Senza considerare che molti automobilisti decidono di rinunciare a intraprendere questa strada, perché i costi e gli oneri necessari per impugnare la sanzione sono spesso superiori all’importo della multa ridotta, se viene pagata nei primi giorni dalla notifica. Qual è la “trappola” In aula l’assessora alla Viabilità, Chiara Foglietta, ha spiegato che «in occasione delle verifiche attuate in corso Rosselli, Gtt ha rilevato che sul margine destro erano già presenti ulteriori elementi che potevano interferire con la posa della segnaletica. Considerato che il sostegno della telecamera sarebbe stato collocato sul margine sinistro, il progetto ha previsto il posizionamento di tutti i pannelli di preavviso sul medesimo lato, a vantaggio di una migliore visibilità». Non è dello stesso parere il consigliere Firrao, firmatario dell’interpellanza: «Per noi queste sanzioni sono illegittime, perché il regolamento attuativo del Codice della strada prevede che la segnaletica verticale sia installata sul lato destro della carreggiata. Chiediamo l’immediato spegnimento della telecamera fino a quando la segnaletica non sarà regolarizzata. In caso contrario presenteremo un esposto al Prefetto, come già avvenuto per il T-Red di corso Vittorio angolo corso Inghilterra».
La telecamera record fa 25 mila multe l’anno. Ecco il vero motivo: “Segnali poco visibili”
La corsia preferenziale di corso Rosselli ha già fruttato 1,2 milioni. Si annuncia però un’ondata di ricorsi per la posizione dei cartelli







