I giudici della seconda sezione della Corte d’appello di Bari hanno concesso 5 mesi ai 10 imputati condannati in primo grado dopo il coinvolgimento in un blitz sul riciclaggio di auto rubate, cannibalizzate per rivendere le singole parti, per dar tempo ai difensori di valutare con la Procura generale sia eventuali concordati, ossia patteggiamenti; sia la rinuncia a insistere nella richiesta d’assoluzione, puntando alla concessione di attenuanti sempre finalizzate a limare le condanne di primo grado. La prima udienza del processo-bis “Redivivi imperium” è stato così aggiornata al 5 novembre.
In attesa di giudizio ci sono Aristide Carmine Mastrone, 60 anni, di San severo, condannato con rito abbreviato dal gup di Foggia il 15 maggio 2025 a 5 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione; Antonio Pio Mancini (33), Torremaggiore, condannato a 2 anni, 8 mesi, 20 giorni; Tommaso Massimiliano Farrusi (34), Cerignola, condannato a 10 mesi; Pasquale Gassi (38), San Severo, condannato a 4 anni, 6 mesi; Olga Costantino (30), Torremaggiore, condannata a 2 anni e 8 mesi; Gianni Sansonna (46) della provincia di Varese, condannato a 4 anni, 6 mesi; Alexander Antwi (2), ghanese residente a Stornara, condannato a 2 anni, 8 mesi; Fabio Fontanello (41), Torremaggiore, condannato a 2 anni, 8 mesi 20 giorni; Fabio Calabrese (53), Barletta, condannato a 4 anni, 6 mesi, 20 giorni; Luigi Pazienza (35), San Severo, condannato a 2 anni, 8 mesi, 20 giorni. Accusati a vario titolo di associazione per delinquere, ricettazione, riciclaggio di veicoli rubati per smontarli e rivenderne le singole componenti, i 10 imputati sono difesi dagli avv. Luigi Marinelli, Matteo Tenace, Luciana Di Meo, Sabato Tufano, Mariangela Malcangio, Anna Rita Brattoli, Michele Pierno, Berardino Tamburrino, Ruggiero Romanazzi.










