UDINE - Un anno fa proprio di questi tempi quasi tutti i club gli avevano girato le spalle. Del resto era reduce dall'avventura con l'Atalanta, poi troncata a gennaio 2025, per passare alla Fiorentina, dove comunque non ha convinto. Questione di carattere si diceva, addirittura di scarsa professionalità. Ma Nicolò Zaniolo, il personaggio in questione, ha smentito i suoi denigratori e tutti coloro che dubitavano potesse tornare in auge: ha tratto beneficio dall'essersi riproposto nell'Udinese, praticamente partendo da zero, con umiltà e sacrificio, che lo hanno aiutato a ritornare uno dei migliori calciatori italiani. Giustamente Gino Pozzo non ci ha pensato due volte a riscattarlo dieci giorni fa dal Galatasaray, ma la corte che nel frattempo gli hanno fatto alcuni grossi club pare stia condizionando il giocatore che ha avuto da ridire sugli emolumenti che l'Udinese dovrebbe garantirgli sino al 2029 nel caso rimanesse in Friuli. Ieri sembrava che fosse la volta buona per concludere il braccio di ferro Udinese-Zaniolo, ma tutto tace. Non c'è stata alcuna evoluzione della vicenda; l'unica novità è il numero dei corteggiatori di Zaniolo che cresce giorno dopo giorno e che puntano al numero dieci per rinforzarsi. Del resto, se il giocatore dovesse ripetersi dopo l'ottimo campionato scorso, potrebbe fare la fortuna anche del club più blasonato. Tra le grandi solamente Roma, Atalanta e Fiorentina sono out dalla corsa a Zaniolo, oltre che l'Inter che punta con decisione su Nico Paz, e non potrebbe essere altrimenti, perché i rapporti tra il giocatore e le prime tre società che abbiamo citato non sono certo idilliaci. Ma rimangono valide le piste che portano al Milan, alla Juventus, al Como, al Napoli e alla Lazio. Per questo motivo Zaniolo e il suo procuratore Claudio Vigorelli guadagnano tempo, il summit previsto per la giornata di ieri con Gino Pozzo slitta ancora anche se una decisione dovrà essere presa entro questa settimana.